L’influenza psicologica, o influenza sociale, è il processo tramite cui pensieri, sentimenti e comportamenti di una persona vengono modificati dalla presenza reale, immaginata o implicita di altri individui. L’influenza può avere effetti sia positivi, come l’apprendimento, sia negativi, come la manipolazione o la perdita della propria autonomia critica.
Con questo non voglio di certo svilire il potere della pratica del malocchio, perchè è innegabile che un fondamento di verità nella sua efficacia c’è senz’altro.
Cosa porta a pratica il rituale del malocchio? Un sentimento avverso verso qualcun altro. E quali sono gli effetti del malocchio? Malessere fisico e mentale, tra cui mal di testa, stanchezza, insonnia, sfortuna insolita e nervosismo.
La consapevolezza è la chiave di tutto, la consapevolezza di non essere ben accetti, del muro emotivo altrui, nonchè della propria coscienza; perchè non si esclude che la persona vittima del malocchio senta di meritarlo. Qui entra in gioco sicuramente l’influenza che la mente ha sul corpo. La mente e il corpo sono interconnessi, e un disequilibrio emotivo può alterare il funzionamento del sistema nervoso autonomo, causando risposte fisiche e malattie psicosomatiche. Una malattia psicosomatica è un disturbo in cui fattori psicologici come stress, ansia o emozioni non gestite si manifestano con sintomi fisici reali, senza che sia presente un danno organico identificabile dagli esami medici.
Il malocchio è energia psichica, ma è necessario che il potenziale ricevente sia predisposto per attrarla. Si può prendere ad esempio i poli attrattivi magnetici, l’attrazione che si verifica tra i poli opposti di due magneti. Tale attrazione ha luogo solo se entrambi i poli sono magnetizzati. Se un polo non ha proprietà magnetiche, o le perde, questa attrazione viene meno. E così accade nel circuito del malocchio. E’, pertanto, la predisposizione mentale a fare la differenza.
Il rischio è anche che l’energia negativa del “mittente” si sommi a quelle di altre presenti su un piano esitenziale coincidente al nostro. Faccio riferimento ad uno degli universi paralleli teorizzati, secondo la teoria del multiverso. Quello più prossimo, che meglio può influenzarci, condizionando noi e chi ci è intorno.
Tra i rimedi adottati per sconfiggere il malocchio ci sono amuletei, portafortuna come il cornetto o l’occhio di Nazar, gesti di protezione (fare le corna, toccare ferro), rituali vari ed erbe purificanti. Tutto ciò è utile, di fatto, a modificare l’atteggiamento, la risposta emotiva.
Altrettanto utile sarebbe pratiche come il Tai Chi. Il Tai Chi consiste nell’eseguire movimenti lenti, fluidi e circolari coordinati con la respirazione profonda. Questa pratica rilassa e tiene a bada la risposta emotiva. Ma per una reazione forse più sana, invece di accoglierla e attutirla quest’energia negativa, conviene schivarla. Concentrare la mente, finchè si può e per quanto possibile, su aspetti posiviti dell’esistenza conviene sempre, d’altronde.
Tu che ne pensi?